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Marco Donadoni - Gioco e societÓ


Marco Donadoni
Due gruppi di persone con
lo stesso compito,
da svolgere in modi diversi
Persone mai viste prima. Un obiettivo da raggiungere. Tempo ridotto per farlo. Questi i punti di partenza del "Formigame", il seminario-maratona, della durata di sei ore, focalizzato sullo sviluppo collettivo di un gioco, in modo da far diventare gruppo insiemi di persone prima sconosciute l'una all'altra.
Perché un gioco? Certo, sarebbe possibile utilizzare qualsiasi altro obiettivo, come scrivere un racconto, realizzare un lavoro meccanico. Il gioco è però, con la sua multidisciplinarità data dai vari aspetti che lo compongono (matematico-regolistico, grafico, narrativo, sociale), strumento didattico ideale per un coinvolgimento a tutto campo dei partecipanti. 

 Persone mai viste prima. Un obiettivo da raggiungere. Tempo ridotto per farlo. Questi i punti di partenza del "Formigame", il seminario-maratona, della durata di sei ore, focalizzato sullo sviluppo collettivo di un gioco, in modo da far diventare gruppo insiemi di persone prima sconosciute l'una all'altra.

Perché un gioco? Certo, sarebbe possibile utilizzare qualsiasi altro obiettivo, come scrivere un racconto, realizzare un lavoro meccanico. Il gioco è però, con la sua multidisciplinarità data dai vari aspetti che lo compongono (matematico-regolistico, grafico, narrativo, sociale), strumento didattico ideale per un coinvolgimento a tutto campo dei partecipanti. 

Marco Donadoni: gioco & società
Collaborare é indispensabile,
ma ognuno ha anche obiettivi personali
Un'attività creativa complessa, con vari aspetti tali da poter rappresentare un campo di applicazione per le capacità di ciascuno.
Marco Donadoni divide in due gruppi i partecipanti al seminario, e fornisce individualmente a ciascuno degli obiettivi segreti, e personali, sottoforma di caratteristiche che il gioco creato dovrà presentare. Lascia sapientemente che i gruppi inizino ad amalgamarsi, dopodichè li spezza e li rimescola, portando scompiglio e facendo ripartire, almeno in parte, il processo che porta degli sconosciuti a coordinarsi per un fine comune.
I gruppi di lavoro si cimentano nella creazione del gioco, in competizione l'uno con l'altro. Si cerca un modo per riflettere il tema, si discute per ore su quale deve essere l'obiettivo del giocatore, e quali le strade per raggiungerlo.
Nei gruppi si individuano i vari compiti. Le persone imparano a fidarsi delle abilità dei compagni e a fare affidamento su di loro per ciò che non riescono a ottenere da sole.
Infine, dopo sei ore di lavoro e interazione, ecco i due giochi. La scelta deve cadere su di uno solo, ovviamente, ma l'obiettivo del seminario non era quello di vincere, bensì quello di arrivare in fondo al processo collettivo di creazione. E, ascoltando i pareri nel debriefing conclusivo, l'obbiettivo è stato pienamente raggiunto.
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